![]() |
|
|
|
|
Ferrata "Bruni" al Monte Procinto (1177 m.slm)
La
via ferrata
attacca con una
scala metallica
e prosegue su
scalini
scavati
nella roccia nella parete quasi verticale, poi il tracciato si porta
sulla sinistra per
cengia,
entra in una stretta gola fino a raggiungere la parte sommitale a forma
di cono, dove troviamo il
giardino,
fitta macchia
di essenze
varie e la grotta dove filtra una minuscola fonte. Dislivello: 150 mt. Tempo di percorrenza: 30 minuti.
Dalla Foce di Petrosciana si percorre tutta la cresta SE per raggiungere la cima meridionale e da qui collegarsi alla Foce di Valli. Sviluppo 1250 mt. Tempo di percorrenza: circa 50 minuti.
Non presenta grandi difficoltà, purché si presti attenzione ai sassi che possono cadere dal crinale. Ha uno sviluppo di 1500 metri Tempo di percorrenza: circa 4 ore.
La vertiginosa parete rocciosa di 700 metri si estende in ampiezza per diversi chilometri, formando un ampio e spettacolare anfiteatro alle cui estremità sono state attrezzate due vie ferrate che permettono di attaccare la parete nei punti più accessibili o di effettuare un percorso ad anello.
Punto di partenza di queste vie ferrate è la località Cave Cantonaccio che si raggiunge dal Solco di Equi Terme o per marmifera da Ugliancaldo. 1 Via attrezzata "Domenico Zaccagna", collega Cave del Cantonaccio a Foce Lizzari (1250 m.slm) e cresta Nattapiana segnavia CAI 190. 2. Via attrezzata "M. Piotti", dalla Foce Lizzari il segnavia CAI 191 corre sotto la cresta di Nattapiana fino a Foce a Giovo, da dove, in breve, si raggiunge la vetta del Pizzo d’Uccello. 3. Via ferrata "Tordini – Galligani", collega Cave Cantonaccio a Foce a Siggioli (1390 m.slm) e alla cresta di Capradossa. E’ sicuramente la più spettacolare e impegnativa delle tre con un dislivello di 450 mt. e circa 2 ore di tempo di percorrenza. Richiede particolare attenzione, specialmente se affrontata in discesa, alle manovre di sicurezza e assenza di vertigini.
|